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Rino Gaetano

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16 Mag

Rino Gaetano

Mio fratello è figlio unico, perché non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato”. Recita così una delle strofe della canzone “ mio fratello è figlio unico” , di Rino Gaetano. Rino, Cantautore degli anni ’70 e ’80 , ha rivoluzionato il modo di fare e di considerare la musica. Molto contestato , ha scritto canzoni dai testi apparentemente poco significativi, mentre ad un occhio attento risultano ancora molto attuali. Nasce a Crotone il 29 ottobre 1950, a fine degli anni ’60 inizia a suonare in qualche piccola band giovanile. Già qui si comincia a notare in lui la forte ironia con cui accompagna le sue composizioni. Nel 1974 il primo album “ ingresso libero”. Nel 1975 si consacra al mondo musicale con “ ma il cielo è sempre più blu” canzone divisa in due parti in un unico 45 giri, dove viene descritta l’Italia di allora. Il 26 gennaio 1978 la prima comparsa in tv: durante il 28º Festival della Canzone Italiana Gaetano sale sul palco con una tuba nera, un elegante frac attillato, papillon bianco, maglietta a righe bianche e rosse e scarpe da ginnastica. Questo gesto viene considerato da alcuni, in primis il padre che mai aveva gradito la strada dal figlio intrapresa, una grande buffonata, mentre è un occasione di spettacolo per il cantautore che , attraverso una canzone simpatica e orecchiabile , e con uno sketch quasi da comico, rimane impresso nel pubblico, tanto che Gianna resta prima in classifica per 14 settimane e vende 600.000 copie. La sua musica gli porta molte critiche e riprensioni, proprio per il tono beffardo e irriverente che vanta, verso tutto e tutti, come nel caso della canzone “ nun te reggae più” dove vengono citati nomi di illustri personaggi dello spettacolo e nomi di politici e dei partiti stessi.
Rino gaetano continua a fare musica, sempre con lo stesso marchio, e scrive, tra le tante, una canzone assai particolare “ la ballata di Renzo”; in questa canzone il protagonista, ha un incidente in auto e , nessun ospedale lo accetta , cosìcchè viene trasportato in ambulanza da un ospedale a un altro e alla fine muore, mentre gli amici sono al bar. La peculiarità di questo brano è che descrive, in modo molto accurato la morte di Rino stesso, anche se viene scritta dieci anni prima. Infatti il 2 giugno 1981 Rino Gaetano ha un incidente in macchina, e nessuno dei quattro ospedali dove viene trasportati lo accoglie( chi dice per carenza di posti e di personale, chi per colpa di quel suo modo beffardo e senza paura di scrivere testi e di additare eventuali situazioni scabrose . Rino muore alcune ore dopo il ricovero all’ospedale policlinico Gemelli. Mai è stata scoperta la causa dell’incidente. Tra le teorie confutate, c’è anche quella di una manomissione volontaria dei freni della sua macchina, e quindi di un omicidio del cantante, ma questa è un’altra storia.

“C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta”
[Rino Gaetano ]

Editor Michele Bianchini Graphic Designer Elia Manta

Edoardo
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