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25th April

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25 Apr

25th April

Il 25 aprile si festeggia la ricorrenza della liberazione e, unitamente, anche quella della vittoria degli alleati e delle forze partigiane, sulla Repubblica di Salò e sui Tedeschi, nella seconda guerra in Italia. Negli anni ha avuto sempre un ruolo importante, anche se da un po’ l’aria di revisionismo storico che attanaglia il paese cerca di screditare questo momento, e i giorni di allora, del secolo scorso. Il 25 aprile 1945 il comitato di liberazione nazionale per l’alta Italia ordinò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti. Nel dettaglio era fatto preciso ordine di attaccare questi ultimi in qualsiasi modo e in qualsiasi momento , senza indugio. Attaccare i posti di blocco, le caserme, le linee di difesa e le postazioni, nelle campagne e nelle città. Contemporaneamente nella stessa data veniva stabilita la condanna a morte per Benito Mussolini e per i gerarchi della Repubblica Sociale Italiana. Sempre quel giorno , un giovane Sandro Pertini, da Radio Milano Libera pronunciò questo annuncio : << Cittadini, lavoratori: sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire >>. Di lì a poco, l’articolo 3 della Costituzione trasformò quel che era successo il giorno della liberazione nello scopo stesso dell’Italia che rinasceva «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». Il 25 aprile oggi è la memoria di ciò che è stato, il ricordo di quei giorni,la fine della seconda guerra mondiale e la volontà del popolo italiano di non voler ripercorrere quei drammatici momenti che segnarono a fondo le generazioni dei nostri nonni e dei nostri bisnonni, e che lasciarono nel nostro paese un cumulo di macerie, morali e materiali.

Editor Michele Bianchini Graphic Designer Elia Manta

Maurizio Ghinassi
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