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Vin Brulè

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8 Gen

Vin Brulè

Durante l’inverno, oltre che dal tipico freddo pungente, i nostri sensi sono solleticati da un profumo avvolgente di cannella, di spezie, di miele e di biscotti; così,il nostro pensiero torna subito a quell’inconfondibile aroma caratteristico di un vino speciale, il vino delle feste, il vino della montagna e dei momenti felici: il Vin Brulè.

Vino rosso, zucchero, spezie aromatiche: sono questi gli ingredienti base per il Vin Brulé, una

delle bevande alcoliche calde più diffuse in tutta Europa e non solo. Un vino speziato che, fin dai tempi più antichi, rientra fra i classici intramontabili dei mercatini del periodo di Natale, soprattutto quelli di San Nicola, ribattezzati Christkindlmarkt in seguito alla riforma protestante”.

Così lo introduce il Gambero Rosso, noto sito e azienda leader di enogastronomia italiana. In questo periodo dell’anno, perennemente dominato da temperature glaciali nella gran parte dei paesi sopra l’Equatore, è obbligatorio scaldarsi con bevande calde per temperarsi. Nella classifica, dopo i classici cappuccini, caffè e thé troviamo immancabilmente la cioccolata calda, talvolta il sidro di mele ed anche il nostro amato Vin Brulè.

Però, prima di svelarvi come prepararlo homemade per tutta la stagione, ecco un po’di storia legata a questo decotto, sempre dal must della Gastronomia made in Italy…

Dall’Antica Roma al Medioevo

Una ricetta millenaria, che affonda le sue origini ai tempi dell’Antica Roma, con il contidumparadoxum,

descritto da Apicio nel “De re coquinaria”: l’autore parla di un vino dolcificato con abbondante miele, scaldato a più riprese e aromatizzato con pepe, foglie di nardo, zafferano e datteri, generalmente offerto agli

 ospiti a fine pasto. Una specialità che ha attraversato secoli di storia, subendo – come sempre accade – modifiche e variazioni a seconda delle epoche e delle zone di diffusione. Anche nel Medioevo si rintraccia una sorta di antenato del Vin Brulé, il cosiddetto ipocras, vino arricchito con erbeofficinali e solitamente consumato freddo, conosciuto anche come Clareto Piment. La leggenda fa risalire la ricetta ad un’antica invenzione di Ippocrate, medico greco del V secolo a.C, ma le prime testimonianze scritte di questa ricetta compaiono solo alla fine del 1200 nel volume “Tractatus De Modo Preparandi et Condiendi Omnia Cibaria”.

Il glögg svedese

Una pratica diffusa in tutta Europa, quella di aggiungere spezie al vino, un po’ per le loro proprietà nutraceutiche (la cannella, per esempio, è ricca di antiossidanti ed è uno dei più antichi rimedi naturali per combattere raffreddore e influenza) e un pò per coprire il sapore del vino che, in quel tempo, era spesso di scarsa qualità e rancido, a causa delle cattive condizioni di trasporto e conservazione. 

Il Vin Brulè è davvero buonissimo, perciò bando alle ciance e impariamo a farlo al meglio! La ricetta che vi suggeriamo è un mix tra la nota selezionata dal Gambero Rosso e quella dei nostri amici di

Visit Trentino. Crediamo infatti che entrambe siano validissime e quindi è stato logico fare un tentativo

personale di preparazione!

Ingredienti 

1,5 lt Vino Rosso

250 gr Zucchero

2-3 stecche di Cannella

100 gr Zenzero grattugiato

7 Chiodi di garofano

1 pizzico di Noce moscata, grattugiata

3 baccelli di Cardamomo.

2 Arance non trattate,grattugiate

1 Limone non trattato

2 Mele non trattate italiane Dop

Editor Eleonora M. I. Le Pera Graphic Designer Federica Narducci

Edoardo
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