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Dog's Day - savageblender

Dog’s Day

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27 Dic

Dog’s Day

Torniamo un pò indietro nel tempo, il 24 settembre si è svolta nella bella cornice di Villa Sorra a Modena il primo raduno dell’Associazione Passione San Bernardo rescue Italia Onlus. È stata una giornata molto bella e ricca di bellissimi incontri e pensieri positivi nonostante sia stata attaccata dalla pioggia fredda della pianura padana. La giornata è stata interamente dedicata ai cani recuperati amorevolmente da situazioni disastrose: cani maltrattati, malati, malnutriti e soprattutto abbandonati. Fortunatamente grazie alla dedizione, all’amore e soprattutto all’impegno sia economico che personale dei volontari dell’Associazione, di cui é fondatrice Sonia Infranti Bonetti, questi cani vengono recuperati, curati, amati e viene trovata loro una casa accogliente.  Il clima di tutta la giornata è stato un clima di festa famigliare condito da incontri e chiacchiere con persone ricche di positività e belle esperienze e soprattutto condito da siparietti divertenti e aneddoti simpatici sugli amati cani. La giornata è stata possibile grazie all’impegno dell’Associazione, dei volontari, degli associati e  degli sponsor. Stuzzy ha fornito dog bag e cibo secco per tutti i cani non ancora adottati e soprattutto un grazie particolare ad Acqua San Bernardo che ha fornito simpatici gadgets, acqua e un poderoso sostegno  senza il quale questa iniziativa non sarebbe stata possibile. Parlando con Sonia, la fondatrice dell’Associazione, si sente subito la grande passione e l’amore che ha per questi cani di razza e per gli animali in generale. L’Associazione, nel tempo, non si è occupata solo dei cani San Bernardo ma ha recuperato ed aiutato cani di altre razze.

Sono riuscita ad intervistare Sonia e vi lascio direttamente alle sue parole.

 

 

Come è nata l’Associazione Passione San Bernardo rescue Italia?

L’Associazione nasce prima come pagina Facebook d’intrattenimento. All’epoca ero ignara di quanti cani di razza potessero esserci nei canili. Avevamo i nostri cuccioli acquistati negli allevamenti e mi piaceva l’idea di raggruppare in una pagina virtuale i simpatizzanti della razza e di scambiarci immagini divertenti da tutto il mondo. Allo stesso tempo, grazie a questa pagina, ero in contatto con diverse persone che avevano questa razza , diventata famosa grazie al film Beethoven e al cartone animato Heidy. Avevamo il problema della gestione e così iniziammo a dare consigli anche grazie all’aiuto di professionisti e ben presto la pagina iniziò ad avere continue condivisioni e  like. Il gruppo di fans era diventato molto numeroso ed arrivarono le prime segnalazioni: Santo aveva bisogno urgentemente di essere salvato, Ludovico, dimenticato da anni in pensione e poi finito in un canile comunale, Spike abbandonato in un box in aperta campagna in una situazione di degrado ma con la fortuna di avere un’amica che gli portava del cibo tenendolo in vita fino al nostro intervento, Beethoven in un canile pugliese con le larve fino alle ossa parzialmente paralizzato e legato ad un palo sotto il sole di agosto ed in fine Flora stuprata fin da cucciola e rinchiusa nella toilette di un appartamento. Ed è così che l’amore per questa razza e la consapevolezza che non tutti i nostri amati potessero avere la stessa fortuna dei miei, mi porta a far assumere a questa pagina un senso. Feci delle ricerche e mi accorsi subito che la nostra era una delle poche razze ove non esisteva un Rescue, iniziai cosi a cercare strutture dove poter sistemare provvisoriamente queste anime indifese, ebbi contatti con altre associazioni e volontari che mi aiutarono a capire come funzionava la logistica, i primi contatti e quant’altro. Un allevatore amatoriale che notò l’operato (ormai erano stati salvati decine e decine di San Bernardo) volle donarci tre cucciole, la sua idea era di premiare le famiglie che avevano adottato i casi più disperati, li contattai, nacquero amicizie speciali e proposi loro di destinare le cucciole ad uno scopo sociale, la Pet Therapy. Furono felici ed entusiasti di questa proposta e così mi misi in contatto con Associazioni che già seguivo e che mi avevano colpito per i loro progetti. Campacavallo, Babaiolando Onlus e Cani Dentro Onlus nacque così associazione Passione San Bernardo Rescue Italia Onlus a distanza di due anni dall’inizio di questa avventura presentando il progetto e consegnando le cucciole intitolate a tre grandi donne: Rita Levi di Montalcini, Margherita Hack e Vittorina Gementi. Pensammo ad un piccolo evento che ebbe inaspettatamente un grande richiamo con gente proveniente da tutta Italia. Se prima ero sola in questa impresa non cercata oggi al mio fianco ci sono altri amanti della razza, che sono diventati amici e poi validi collaboratori. 

Come è nata la giornata del 24 settembre?

La giornata del 24 settembre a Villa Sorra nasce grazie alla proposta di un simpatizzante dell’Associazione che ci da l’idea di un evento in questa location molto bella e con spazi adeguati, stavamo imbastendo la delegazione Emilia Romagna la cui sede è proprio nel comune di Castelfranco e dove siamo convenzionati con una struttura che ospita gran parte dei cani che salviamo. L’idea di una regione centrale era ottimale proprio per consentire a tutti di poter venire e darci la possibilità di festeggiare la prima delegazione di Passione San Bernardo. I volontari più attivi inoltre sono in zona e questo ci semplificava l’organizzazione.

Durante l’anno facciamo piccoli eventi e pranzi di beneficenza ospiti di attività di adottanti e altre associazioni con cui collaboriamo, ma non avevamo mai fatto un Raduno Nazionale. Molto importante è stato l’aiuto di Acqua San Bernardo che ha mostrato subito il suo sostegno garantendoci gadgets per gli ospiti quali le magliette della giornata, l’acqua , i gazebo, gli zainetti da colorare per i bimbi. Acqua San Bernardo è un’azienda italiana d.o.c. che conosciamo già da tempo e che ci ha sempre dimostrato stima di cui noi ne siamo grati e onorati. Vorremmo ricordare a tutti che chiedendo Acqua San Bernardo nei migliori ristoranti sosterrete la nostra associazione e i nostri progetti in continua crescita.

Non ti faccio la domanda stupida e ovvia del perché continui a salvare i cani perché so bene la tua risposta : per amore e per vederli andare a stare bene ; ti chiedo però cosa ancora ti stupisca, nel bene e nel male, relativamente alla tua passione nel salvarli 

Continuiamo a salvare cani, ormai non più solo San Bernardo perché spesso quando salviamo un San Bernardo ci sono altri cani per cui non facciamo differenze e recuperiamo tutto il pacchetto. Sembra tutto molto banale ma il lavoro dietro le quinte è davvero tanto e il dispendio economico notevole, sarebbe interessante approfondire come avviene un recupero ma temo vi annoierei (non è vero -ndr-). Possiamo salvare cani perché oggi siamo un bel gruppo trascinato dall’amore. Vorrei citare i ragazzi al mio fianco sempre e comunque attivi anche quando il tempo non c’è, il denaro non c’è, la febbre è alta, la schiena bloccata. Ricordo con me Elisa, Maria, Luigi, Chiara, Emanuela, Michele: chi fa le staffette, chi segue le terapie, le adozioni, il web, la burocrazia e quant’altro.. Aldo e Anna tra gli ultimi acquisiti sono gli addetti ai banchetti, Valentina la fotografa, Marco e Silvia gli addetti agli svaghi. Questa estate hanno fatto la spola per portare i nostri ospiti in piscina facendogli trascorrere giornate speciali e adottando proprio domenica 24 Panzerotto !

Ci sono poi una serie di altri “ragazzi” che si attivano nel momento del bisogno, siamo un grande gruppo, amiamo i cani.

Ma il vero motivo per cui salviamo i cani è la gratitudine che loro ci dimostrano quando li salviamo e quando li rivediamo anche a distanza di anni dalla loro adozione.

Spesso veniamo accusati di avere regole troppo severe sulle adozioni, ma noi andiamo avanti così e il tempo ci ha dato ragione, continuiamo a salvare cani perché meritano di essere salvati.

Una piccola riflessione per chi vuole il cucciolo e per chi si sta avvicinando alla razza, non necessariamente tutti sono idonei ad adottare, noi non siamo contrari all’acquisto, siamo contrari ai cagnari, ai cucciolifici, alla mancanza di collaborazione, ci stiamo lavorando e notiamo che anche gli allevatori quelli seri stanno aderendo ai nostri eventi, stanno toccando con mano il dolore delle vendite per puro business, diciamo a tutti prima di acquistare: INFORMATEVI, CHIEDETE, FATE RICERCA, richiedete i test attitudinali dei genitori, lastre ufficiali, anche e gomiti, accertatevi che i genitori non siano portatori di epilessia, fate domande sulle malattie genetiche e al primo sospetto lasciate perdere, bisogna finirla con accoppiamenti tra privati senza il minimo studio della genetica, con annunci sui siti di oggetti e mercatini dell’usato, basta con le svendite di fine stagione. 

sono esseri superiori i cani, meritano il meglio”

Editor Ginevra Dall’Olmo Copyright Federica Narducci

 

Edoardo
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