Notice: Undefined index: path in /home/savageblender/public_html/wp-includes/canonical.php on line 465
Con Sentimento Per Il Sentimento - savageblender
To top

Con Sentimento Per Il Sentimento

savageblender / Actuality  / Con Sentimento Per Il Sentimento
28 Nov

Con Sentimento Per Il Sentimento

In una mattinata molto emozionante ho avuto il grande onore ed il piacere di lasciarmi traghettare in un mondo magico fatto di positività, affetto, dolcezza ed amore puro; la mia intervista si è trasformata in una splendida chiacchierata libera che ha spaziato su argomenti come arte e moda, oltre che su meravigliose e profonde esperienze di vita di un’artista contemporanea dalla forte e carismatica personalità: Patrizia Atti. Molti di voi la conosceranno per le sue famosissime rose, vere e proprie icone glamour che, nel corso degli anni, hanno stregato appassionati di arte, mecenati, artisti, galleristi, scenografi, registi e stilisti: primo fra tutti Tom Ford, il quale la scelse per rilanciare la casa di Gucci nel 1996 con una linea di foulard, gonne e parei ispirati al tema di questi bellissimi fiori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi Patrizia Atti torna sul mercato, con una nuova produzione pittorica concentrata sullo studio dell’occhio che abbiamo avuto l’onore di apprezzare durante il Vernissage intitolato “Iride scienze” della White Art Night 2017 di ArteFiera a Bologna. Per realizzare i suoi “100 occhi” la Atti si è ispirata allo sguardo di Bernardo di Castiglione ritratto da Raffaello, alla luce della cittadina di Santa Fè, allo studio della sequenza aurea di Fibonacci, al pi greco e, soprattutto allo sguardo dolcissimo e affettuoso di una persona speciale, a lei tanto cara. D’altra parte, la stessa Santa Fè è una tappa molto importante nella vita della professoressa, un luogo magico mistico e fondamentale che l’ha cambiata e influenzata profondamente a livello animico, a causa dei suoi risvolti esoterici ed alchemici. Ripercorrendo le esperienze di Santa Fè con l’artista, mi sono emozionata e commossa tantissimo perché, ad ogni parola, mi ha trasmesso tutto il suo stupore, la sua emozione ed il suo amore; come dice lei stessa, infatti: “il motore primo di tutto nella mia vita e nella mia arte è il cuore… mantenendo sempre puro l’intento con sentimento per il sentimento”.  Alla mia domanda: “Come è nata la mostra “Iride Scienza?” lei risponde: “La mostra è nata come piace a me, quasi per caso, mantenendo puro l’intento come modalità di lavoro, in collaborazione con lo Studio Oculistico D’Azeglio che ha selezionato le mie opere per focalizzare l’attenzione sull’Iride come passaggio/paesaggio di dati sensibili dall’interno verso l’esterno, come una rivelazione attraverso lo sguardo. 100 tele, una accanto all’altra, 100 iridi e 100 identità, metafora del controllo sensoriale della realtà. L’occhio deriva invece da un mio studio personale, lo avevo dentro e andava tirato fuori, come una pietra preziosa che viene estratta dai nani nelle caverne. Tutto deriva dallo studio delle rune. Lo sguardo di Bernardo di Castiglione mi ha colpito tantissimo ed è stata la maggiore ispirazione per i miei occhi, una spirale aurea che si esprime in una tela 13×13 perfettamente quadrata. Il 13 deriva da uno studio di numerologia, un numero che mi appartiene e che mi ha colpito, ma che ha trovato la collocazione perfetta per l’occhio: 13 la mia data di nascita, 13 le volte che sono stata a Santa Fè, un luogo mistico che mi ha plasmata, un richiamo di luce che mi risuona dentro e mi ha aiutata a plasmare l’occhio che pur nella sua dimensione così piccola riesce a riempire una parete e penetrare lo spazio. Il lavoro, seppur nella sua ripetizione, ha generato una capacità di vedere le cose sempre più raffinata; come se l’occhio si abituasse ad una cultura della bellezza, più ne facevo e più tutto quello che visualizzavo mi appariva davanti agli occhi in un modo assolutamente magico. L’occhio, oltre ad avermi completamente rivoluzionata interiormente, ha rivoluzionato anche lo spazio che mi circonda apportando profondi cambiamenti nel mio modo di vivere. Ho fatto 100 occhi per vedere fin dove mi portava …il 100 è un numero che si prestava ad un’installazione in cui l’occhio poteva essere guardato nel particolare ma anche nel generale e che contribuiva a disegnare lo spazio. Come Raffaello è stato ispirato da Bernardo di Castiglione e io, a mia volta, sono stata ispirata dal ritratto di Bernardo dipinto da Raffaello, nella realtà il mio occhio è arrivato dalla mia Mamma… è arrivato dal subconscio in maniera fortissima e ho dovuto materializzarlo e ha dato il via a tutto un motore primo che ha mosso tutto… I 100 occhi come portale energetico verso un’altra dimensione…. Studiando la storia di Iride, ho scoperto un ponte dell’aldilà tra vivi e morti e, a quel punto, ero ancor più convinta che ci fosse un portale di collegamento con le due dimensioni di cui l’occhio è un portale: io ci ho solo messo dentro tutto il mio amore.

Le sue Rose sono state scelte da Tom Ford per rilanciare Gucci dal 1996 al 1997… come è stato l’incontro? Tom Ford proveniva anche lui da Santa Fè e ha notato i miei quadri nella galleria Manzoni di Milano. Nei miei quadri ha individuato il tema per la nuova collezione di Gucci svecchiandone l’immagine e ha trovato in me, soprattutto nei miei quadri il motivo per far ripartire la Gucci. Per ragioni di spazio ho purtroppo dovuto tagliare e riassumere l’intervista- chiacchierata con la professoressa Atti: spiegare a parole cosa mi sia rimasto è difficilissimo perché tornare alla realtà non è stato così immediato….il mio desiderio sarebbe stato quello di andare diretta in aeroporto e prendere un volo per Santa Fè, cercando di capire con i miei occhi ignoranti e profani la luce che tanto ha ispirato artisti, scienziati, letterati e personalità che hanno gravitato attorno a questa cittadina del New Mexico. L’emozione è stata tanta e soprattutto molto profonda e spero di essere riuscita a farvi conoscere, attraverso le mie parole, un altro lato di un’artista moderna senza eguali.

Editor: Ginevra Dall’Olmo Copiright: Federica Narducci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Edoardo
No Comments

Rispondi