Stanley Gonczanski

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4 Ago

Stanley Gonczanski

Noi di Savage Blender Magazine abbiamo avuto l’ opportunità di avere un’intervista esclusoiva con Stanley Gonczanski durante l’inaugurazione della sua prima mostra a Firenze alla Galleria RoccArt.
Di dove sei Stanley?
 — Io sono nato in Argentina, a Buenos Aires, ma i miei genitori sono polacchi che arrivarono dopo la Guerra in Argentina. Ho vissuto la fino ai miei 25 anni poi ho girato e vissuto in altri paesi. Ho studiato a New York e ora ho aperto una casa di produzione cinematografica in Cile dove vivo dal 1993.
Oltre al tuo lavoro come artista hai un altro lavoro?
 
— Beh… produrre Film! Io sono il direttore della mia casa di produzione e ho molto successo.Sono un artista della arti visive e fare e produrre film è il mio primo amore. Ora con queste opere continuo a raccontare storie in ognuna di loro, io cambio il senso e racconto una nuova storia; dunque è una sorta di produzione di film per me
Il tuo lavoro è influente nella tua arte?
— Sì fortunatamente questo è ben capito. Sono stato nella pubblicità per tanto tempo e il modo in cui i pubblicitàri pensano e creano è molto veloce in stile da brainstorming; e questo modo di pensare e creare da un’idea ad una cosa si applica a queste opere. Ognivolta i vedo, indago e guardo per una nuova arte, parto da un un’opera d’arte dei Maestri: ad un tratto io vedo cose diverse…cose nuove! Quando io vedo i quadri con i Re nei dipinti dei Maestri i vedo pura vanità, e penso – quale è il più profondo simbolo di potere e vanità? – Io trovo il Re ed in natura il pavone ed è così che inizio a pensare per metafore sia in arte che nella vita reale. Se tu guardi questo dipinto lo puoi riferire anche nel presente e non solo nel passato.
Come hai conosciuto Fabio e la Galleria RoccArt ?
— Su Instagram! Questo social media è favoloso. Il modo in cui lavora questa applicazione, e il modo in cui mette in connessione le persone è molto importante, ora siamo qua a Firenze in questa Galleria solo grazie ad Instagram e a come connette le persone. Su Instagram io provai a mettermi in contatto con la RoccArt Gallery, loro risposero e si aprirono alla possibilità di fare una mostra ed iniziammo a parlare di questo ed ad un tratto siamo qua! È meraviglioso come Instagram connetta le persone e gli artisti ed è molto importante connettere artisti e gallerie e persone che amano ed apprezzano l’arte. Insomma… sono molto grato ad Instagram.
Ora sei a Firenze, nella culla del Rinascimento dell’arte, dall’altra parte del mondo rispetto a casa tua… come ti fa sentire questa cosa?
 
— Sento che questo è il posto dove è nata l’arte che amo, quindi, in un certo modo, è naturale per me essere qua. Ho sognato di venire Firenze un’altra volta e respirare l’aria di qui, soprattutto respirare l’arte; sento che sto vivendo un sogno , un sogno divenuto realtà.
Dove avranno luogo le tue mostre future?
— Un mese e mezzo fa ho aperto la mia prima mostra a Londra ed è stato bello, subito dopo sono venuto a Firenze per questa e la prossima sarà , una molto più grande, a Santiago del Cile; in Settembre sarò di nuovo a Londra e forse dopo andrò a Toronto in Canada. Sono molto contento e fortunato perché in un anno espongo 5 volte in posti differenti , quindi è un ottimo inizio.

Ultima domanda: quali sono i tuoi piani per il futuro?
— Questo è l’inizio della mia arte.. mi sento… so dentro di me che è una parte. Ora sto lavorando alla scultura, e sto provando ad aprirmi ad altre possibilità e ad altri modo di fare arte, sento che questo è un inizio. Sarò sempre classico nel modo di approcciarmi all’arte perche è questa l’arte che amo e che sento… è un altro modo di vedere la società. Il messaggio della mia arte può essere attuale in questi giorni ed anche nel futuro, le persone nel futuro vedranno questo dipinto ( re sul pavone)  e diranno – ok c’è qualcosa della nostra società- e saranno le stesse cose… vanità, potere, guerra e stupidità e saranno presenti lo stesso.
È stato un grande piacere per me intervistarti ed è stato molto interessante scoprire le tue opere e la tua interpretazione della società nell’arte… Grazie Mille !!
The Savage Blender Magazine had the opportunity of having an exclusive interview with Stanley Gonczanski during the “ vernissage” of his new exhibit  at RoccArt Gallery in Florence.
Where are you from Stanley?
 
— I was born in Buenos Aires, Argentina, and my parents went in Argentina from Poland after the War; I lived in Argentina till I was 25 then I lived in other countries . I studied in New York, and now I opened my Film Production Company in Chile and i live there since 1993
In addiction to your work as an artist do you have another jobs?
 
— Well, film making ! I am a director in my Film Production Company and I’m very successful with that. I am a visual artist and film making is my first love. And now with these artworks I still tell stories in each one of them, I change the meaning and I tell a new story; so it is a  kind of film making for me.
Your work, it is influential in your art?
 
— Yes, hopefully this will be well understood. I was in advertising for such a long time and the way of an advertiser things when he creates it is very quick in a very brainstorming style; and thats way of thinking and creating from an idea looking for something it is apply to this artworks. So everytime I see, I look for or investigate a new art,  piece of the Masters: I suddenly see another thing… a new one! When I sew  Kings on the pantry of the Masters  I sew pure vanity , and I think – what’s the most profound symbol of vanity and power?-  I found the King and in nature I found the peacock and thats is how I begun to thing by metaphors in art and even in real life. If you see this artworks you can relate it in our present time and not only in the past times.
How did you meet Fabio and the RoccArt Gallery ?
— Well, Instagram! This social media it’s amazing thing. The way it works this application, and the way it creates and connect people is very important, we are here in Florence in this art gallery only for the way Instagram connects people. On Instagram I tried  to connect whit RoccArt Gallery, the answered and they opened to the possibility to have an exhibition and we begun to talk of this i suddenly we are here ! It’s amazing how Instagram connects people and artists and it’s very important for connecting artists to Galleries and people who appreciate art. So… i’m grateful to Instagram!
Now you are in Florence, in the cradle of Renaissance art, on the other side of the world from your house, how does it make you feel?
— I feel that this is the place of the arts I love was  born, so this is, in certain way,  natural for my art to be here. I dreamt to come in Florence one more time end breath the air here, the art ; and I am feeling that I am leaving a dream right now, it is a dream come true
Which other place did you exhibit your artworks in the future?
 
— One month and a half ago i begun my first exhibition in London and it was great, immediately after i came her in Florence for this exhibition, and the next one will be a bigger one in Santiago Del Chile and in September I will be back in London again; maybe I will be in Toronto ( Canada) .  I am very happy and lucky because in one year i will exhibit 5 times in different places so it is a great beginning.
And for the last question is: what’s about your plan for the future?
— This is a beginning of my art…I feel…. I know inside me that this a part. Now I am working on sculpture, and I am traing to open to other  possibilities and other type of art , and I feel that this is a beginning. I will be always classic because this is the art that I love and that I feel it.. it is another way to see society. The message from my art can be actual in these day and in the future , people in the future will see this painting ( King on peacock) and say ok they are saying something on our society anyway and it will ben the same thing…vanity, power, stupidity, war,will be there.
It was a really pleasure for me to interviewing You and it was very interesting your art and your interpretation of the society and art… Thank You so much !
Edoardo
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