Strage di Ustica

savageblender / Art & Culture  / Strage di Ustica
18 Lug

Strage di Ustica

Editor Michele Bianchini Graphic Designer Elia Manta

 

Volo I-TIGI, Ih870. Nel gergo dell’aviazione si legge “India Tango India Golf India” e “ India-Hotel 870” . L’IH870 è un aereo di linea, un DC-9, di una compagnia che si chiama “ Itavia”. Il 27 giugno 1980 sta per decollare dall’aeroporto Marconi di Bologna, destinazione Palermo, aeroporto di Punta Raisi. Dovrebbe decollare alle 18.00, ma a causa di un ritardo di due ore, parte alle 20.00. Porta 77 passeggeri, con 11 bambini e 2 neonati, più l’equipaggio, 4 uomini. Il volo è seguito dal radar di Ciampino, che controlla quella parte di cielo. Il DC 9  come tutti gli aerei,rilascia l’altezza di quota e un numero,da uno strumento che si chiama “ trasponder”, come un numero di targa,  sugli schermi del radar, per farsi identificare, come prevede la prassi. Alle ore 20.26 il radar di Ciampino e un altro che sta vicino Ferrara, che appartiene alla difesa aerea, chiedono al DC-9 di identificarsi. Il segnale non è chiaro. Il pilota rilascia nuovamente il segnale. L’addetto radar di Ciampino gli chiede dove siano e il pilota risponde che sono allineati col radiofaro di Firenze; “sì, risponde l’addetto, vedo che sta rientrando, quindi è quasi allineato” . “ Rientrando?- dice il pilota- noi non ci siamo mossi.”.


Ore 20.57 ,l’aereo è vicino a Ponza, e prende contatti con Punta Raisi per iniziare la discesa. In cabina l’equipaggio scherza, racconta barzellette. Poi, a un certo punto, si sente solo una parola troncata, si sente dire “ gua”; poi il silenzio. Ore 20.59, il volo è scomparso dagli schermi radar di Ciampino, che lo chiama via radio, ma non ottiene risposta. Contatta Palermo, per chiedere se loro lo vedono. E la risposta è sempre negativa. .Come può sparire un aereo? La difesa aerea viene interpellata ma anche lì nessuno ha visto nulla; si alzano in volo elicotteri che si dirigono vicino all’Isola di Ustica, dove l’aereo era al momento della scomparsa; solo alle 5:05 del mattino un elicottero vede una chiazza di cherosene sul mare, e poco dopo , cominciano ad affiorare oggetti: sedili, cuscini, salvagenti. Poi affiorano i corpi. Le salme recuperate sono 38, con alcuni resti umani non identificati, per un totale di 43; gli altri 38 sono rimasti in fondo al mare, a 3600 metri di profondità.
Le autopsie rivelano che la causa della morte sarebbe stata la depressurizzazione della cabina. La magistratura apre un fascicolo e chiede ai radar della difesa i nastri : tuttavia accadono cose strane, i radar erano spenti, alcuni avevano un’esercitazione( che poi si rivelerà un falso) , uno, quello di Licola, è ancora in analogico e l’operatore deve scrivere a mano tutte le tracce in un registro; la pagina del 27 giugno risulterà tagliata con una lametta.
Le famiglie chiedono verità. Cosa è successo? Una bomba nella toilette. No, il velivolo era in ritardo, e in ogni caso la toilette risulta integra fra i rottami. Allora si è rotto, l’aereo era vecchio. No, dice Itavia, le manutenzioni erano regolari. Solo i missili non hanno timer.
Analizzate le tracce radar di Ciampino ,vengono rilevati tre segnali anomali, distanti dal volo civile, e uno nella zona dove il volo scompare: è la classica manovra di attacco di un caccia militare: Come se un aereo  avesse seguito il DC 9 e poi avesse tagliato la sua posizione virando dal fianco.
Non è possibile, hanno abbattuto un aereo civile?
La magistratura chiede se ci fosse in corso un esercitazione all’aeronautica, la quale però, nega .
Un mese dopo viene ritrovata sui monti della Sila, in Calabria, la carcassa di un MIG 23 Libico. Il corpo del pilota è in avanzato stato di decomposizione; quanto avanzato? Almeno 20 giorni.
Che ci fa un mig libico in Calabria? Andava a fare manutenzione in Jugoslavia, utilizzando alcune piste in disuso della seconda guerra mondiale. Magari con la tacita connivenza dei nostri servizi segreti.
Dopo 10 anni vengono recuperati i resti dell’aereo, ma manca la scatola nera. Tra i resti viene trovato anche un salvagente americano e il serbatoio supplementare di un caccia. Cosa è successo al DC 9?
La magistratura avanza, con passo lento. Ci vogliono più di trent’anni per cominciare a vedere un po’ di luce.
Probabilmente uno o due Mig Libici si sono messi sotto al DC 9 per non essere rilevati dai Radar; tuttavia quella sera i cieli sopra al mar Tirreno sono pieni di aeroplani americani,francesi e perfino italiani .Uno di questi, non sappiamo con certezza di quale schieramento, avrebbe seguito il DC 9 da lontano per poi virare e lanciare un missile contro il Mig,la cui esplosione avrebbe coinvolto anche il volo civile. Però ci sono molte cose che non tornano in questa vicenda, come i suicidi “ anomali” di alcuni membri della difesa aerea in servizio quella sera, o la telefonata in una trasmissione di metà anni ’80, di uno di questi, che dichiarava di aver ricevuto ordini inderogabili di insabbiare tutto, oppure le conversazioni tra militari che vennero registrate in automatico da Ciampino, dove si capiva chiaramente la connivenza tra la nostra aeronautica e quella statunitense.
Una vicenda piena di trame e di depistaggi, che ha portato alla morte di 81 persone. Sicuramente l’aeronautica italiana, gli americani e francesi sanno come sono andate le cose. Vorremmo sapere anche noi, chi e perché ha abbattuto un aereo civile in tempo di pace.

Edoardo
No Comments

Rispondi