La sigaretta elettronica

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13 Mar

La sigaretta elettronica

Tutti sappiamo che smettere di fumare non è facile, così come sappiamo che fumare può nuocere gravemente alla salute. Rinunciare al gusto del tabacco dopo un caffè o semplicemente al gesto del tenere in mano una sigaretta non è cosa da tutti. Però, per il momento sembra esistere un rimedio capace di aiutare i fumatori a disabituarsi gradualmente alla nicotina e senza rinunciare alla gestualità del fumare. Come avrete capito tutti, stiamo parlando della Sigaretta elettronica (o e-cig). Sin dalla sua comparsa in commercio negli anni 2000, questo piccolo strumento ha riscosso grandi successi tra coloro che vogliono di smettere di fumare. Sicuramente tutti quelli che stanno leggendo questo articolo sanno a cosa serve una sigaretta elettronica, ma molti non si sono mai chiesti come sia fatta una sigaretta elettronica e se i suoi vapori siano davvero sicuri per la salute. Andiamo quindi per gradi, partendo dall’analisi fisica della E-cig. Tra le componenti strutturali abbiamo la cartuccia contenente il liquido da vaporizzare, l’atomizzatore e l’unità elettronica. Il suo funzionamento è estremamente semplice: all’accensione del dispositivo una resistenza scalda il liquido portandolo allo stato di vapore, pronto all’inalazione. Ma quali possono essere gli effetti di questo vapore sulla nostra salute? Iniziamo dicendo che il vapore non contiene monossido di carbonio, catrame, benzene, idrocarburi policiclici aromatici e tutti quei composti presenti nel fumo di sigaretta che sono considerati dannosi per la salute. Fino a qui sembrerebbe che la e-cig sia la soluzione definitiva al fumo di sigaretta, ma non è proprio così. Alcuni componenti del vapore della e-cig hanno suscitato l’interesse di molti studiosi, che attraverso studi scientifici hanno provato a dimostrarne l’effettiva sicurezza per la salute. Il glicole propilenico è stato messo sotto accusa per la sua presunta capacità di irritare le mucose delle prime vie respiratorie, mentre le nitrosammine sono capaci di danneggiare il DNA. Ultima, ma non ultima per importanza, è la nicotina. Questo composto può essere presente in differenti concentrazioni nei flaconi contenenti l’ “e-liquid” e può facilitare la dipendenza psichica anche nell’uso della sigaretta elettronica. Vista la scarsità di studi scientifici validati, il dire se il vapore della sigaretta elettronica sia sicuro, risulta davvero difficile. La comunità scientifica sembra concordare sull’assenza di effetti nocivi a breve termine, però è necessario approfondire ulteriormente gli studi riguardo quelli a lungo termine.

Editor Filippo Sanna Graphic Designer Federica Narducci

Edoardo
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