Bitcoin: La Moneta del Futuro

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20 Feb

Bitcoin: La Moneta del Futuro

Da diversi mesi a questa parte, grazie al notevole rialzo in borsa, il termine “Bitcoin” è ormai sulla bocca  di tutti. Ma che cosa sta a significare esattamente? L’origine di questa parola è piuttosto recente: essa indica infatti la moneta virtuale nata nel 2009 dall’idea del suo creatore, Satoshi Nakamoto, la cui vera identità rimane però celata dallo pseudonimo che egli usa in rete. Come dicevamo, il bitcoin è una moneta virtuale (quindi non fisicamente tangibile) con la quale si possono però comprare oggetti reali. Non avendo forma fisica, non esistono istituti o banche in grado di controllarne il flusso e ciò la rende, di fatto, il metodo di pagamento preferito tra i cyber criminali, specialmente nell’ambito del deep web.

Molte persone, soprattutto gli investitori, stanno considerando il Bitcoin come la nuova moneta del futuro, in quanto molto più facile da scambiare e possedere. La cosa potrà avere anche dei risvolti politici: se, per esempio, Cina e Russia accettassero i bitcoin come alternativa al dollaro statunitense il suo valore salirebbe alle stelle. Questa è una mia supposizione, ma non del tutto priva di fondamento, visto che la maggior parte degli scambi di bitcoin avviene nelle Nazioni sopra citate. Come è possibile, dunque, ottenere questa moneta virtuale? Essa viene generata e scambiata grazie al protocollo Peer-to- Peer (P2P). Qualsiasi persona può coniare bitcoin, ma esiste un tetto massimo di coniazione pro capite. L’operazione per ottenere la valuta in questione si chiama Mining e per coniarla dobbiamo essere in possesso di un Hardware specializzato all’estrazione, poiché il Pc deve compiere numerose operazioni di calcolo, in modo tale che il consumo energetico sia ridotto al minimo per poterne trarre il maggior profitto possibile. In nostro soccorso vengono anche dei servizi internet detti Pool: questi servizi ci permettono di dividere il lavoro di calcolo dell’estrazione dei bitcoin con altri utenti collegati in remoto nelle varie parti del mondo, alleggerendo così la mole di lavoro sostenuta dal nostro Pc. Il primo passo da compiere quindi è andare su Bitcoin.org e scaricare sul proprio pc il client: dopo averlo avviato, è necessario creare una cartella apposita dove verrà memorizzato il “portafoglio”, ossia il file in cui saranno custoditi i nostri Bitcoin. Il passo successivo è dotarsi del famosissimo Mining: abbiamo infatti bisogno di un servizio di Pooling dove iscriverci (i più importanti si trovano su Bitcoin Wiki). Dopo aver scelto il servizio che più ci soddisfa, dobbiamo caricare sul nostro pc il programma BFGMiner e, dopo averlo avviato, immettiamo i dati del sistema di Pooling al quale ci siamo precedentemente iscritti… et voilà! Dobbiamo solo attendere che il software inizi a sfruttare la GPU del nostro pc per generare i Bitcoin! A quel punto, non ci resta che avere pazienza! Dato che non tutto ciò che luccica è oro, io un pensierino ce lo farei…non si sa mai!

Editor Maurizio Ghinassi Graphic Designer Federica Narducci 

Edoardo
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