Different Emotions

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28 Dic

Different Emotions

Sicuramente, molti di voi si ricorderanno di Inside Out, il film animato del 2015 realizzato dalla Pixar che vede protagonista Riley, undicenne alle prese con emozioni e problemi della sua età. A guidare la vita e le scelte di Riley sono Gioia, Rabbia, Paura, Tristezza e Disgusto, le cinque emozioni che, situate all’interno di un quartier generale ben attrezzato (la mente stessa della ragazzina) agiscono per lei, al fine di creare dei ricordi che ne plasmino la personalità. Ma qual è il significato che si cela dietro a tanto successo e che sta alla base del film?

Come la protagonista, anche noi sentiamo parlare spesso di emozioni. Le viviamo ogni giorno e sappiamo che sono fondamentali per la nostra vita, poiché la “colorano” e le danno un senso. Ma perché le proviamo? E a cosa servono? “Emozione”, termine derivato dal latino emotus, significa smuovere, scuotere, mettere in moto. Possiamo definire le emozioni come delle modificazioni psicofisiologiche che l’individuo sperimenta in reazione a stimoli interni (cioè prodotti da noi stessi) o esterni, ossia avvenimenti ambientali o generati da terzi. Sono, per dirla in parole povere, delle “scosse” che producono in noi dei cambiamenti. In termini evoluzionistici e Darwiniani, esse hanno lo scopo di aiutare l’individuo a reagire prontamente ad un avvenimento, rendendo le nostre reazioni più efficaci e rapide al fine di garantire la nostra sopravvivenza. Oltre alla miriade di sensazioni che riusciamo a provare ogni giorno, ce ne sono alcune molto importanti che, in psicologia, sono chiamate “Emozioni Primarie”: vediamo dunque quali sono e a che cosa servono.

Gioia: è senza dubbio una delle emozioni più piacevoli da sperimentare ed è per noi fondamentale. La gioia è la “ricompensa” naturale derivante da stimoli piacevoli, perché induce chi la prova a ripetere in futuro l’azione che l’ha scaturita. Proviamo a immaginare di essere un uomo del paleolitico, il quale, per la prima volta, si nutre, beve, riceve una carezza, sperimenta il sesso e gioisce del calore del sole. È la gioia che deriva da queste azioni a suggerirgli che esse siano piacevoli e da ripetere per tutta la vita.

Tristezza è, invece, la “punizione” naturale. Deriva da azioni o circostanze spiacevoli e connota quegli avvenimenti che in futuro vorremmo evitare. La tristezza che deriva dalla fame o dalla sete, dalla morte di un caro, da un litigio, ci farà appunto mettere in moto perché queste situazioni non accadano più e, quindi, ci aiuterà ad impedirle.

Il Disgusto farà in modo che, in futuro, si eviti ciò che l’ha prodotto. Un odore sgradevole, un sapore orribile, una visione di qualcosa di atroce, farà sì che ci si allontani da una sostanza potenzialmente tossica, da un alimento non sano o da una circostanza che è dannosa per noi.

Paura: quando ci accade un qualcosa di terrificante, essa ci aiuta a scappare da qualcosa di pericoloso, da una bestia feroce, da una situazione mortale, mettendoci in salvo e garantendoci la sopravvivenza. Ci ricorderà di quanto un determinato stimolo sia potenzialmente letale per noi e di come vada temuto per la nostra serenità.

La Rabbia è la reazione fisiologica che ci scalda, ci fa avvampare e prepara il nostro corpo alla lotta: è l’emozione che ci garantisce di poter vincere contro stimoli pericolosi che siamo in grado di affrontare e di annientare.

Nel corso dell’evoluzione, l’essere umano ha poi imparato a sperimentare anche le Emozioni Secondarie o Complesse che articolano in modo ancor più efficace gli stimoli esterni. Dall’insieme di queste emozioni temporanee, dunque, (siano di base o complesse) e, dall’interazione con gli altri e dalle relazioni, si originano successivamente i Sentimenti, ossia gli stati d’animo più duraturi che connotano situazioni complesse e che danno il “sapore” alle nostre relazioni, definendo tutto ciò che accade intorno a noi. Noi umani siamo quindi macchine complesse che traggono forza dalle sensazioni, da emozioni, da sentimenti, i quali determinano ciò che saremo, ciò che avremo e ciò che vorremo nel nostro personalissimo e ineguagliabile percorso di vita. Perciò, emozionatevi gente, perché non siamo altro che la risultante di ciò che proviamo!

Editor Niccolò Fallani Copyright Federica Narducci

Edoardo
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